I segreti del cenacolo

Riassunto della relazione fatta dal professor Sperduti sul Cenacolo di Leonardo tenuta durante la conviviale di Martedì 12 Marzo 2019.
“Nel 1492 il duca di Milano Ludovico Sforza il Moro intese ricostruire il convento di S. Maria delle Grazie con l’intento di farne il proprio Pantheon famigliare. Leonardo, deluso per l’abbandono della statua equestre di Francesco Sforza, padre del duca, è chiamato a dipingere uno dei lati corti del Refettorio con la scena del Cenacolo. I lavori iniziarono ufficialmente nel 1494 per completarsi quattro anni dopo con alterne vicende. Leonardo, che aveva passato gli anni milanesi dedicandosi essenzialmente all’osservazione dei “tipi” umani e perfino alla caricatura, intese rappresentare l’episodio dell’Ultima Cena immaginando quali fattezze potessero avere gli Apostoli, tenendo conto dei loro caratteri emotivi così come descritti nei Vangeli. Il risultato fu uno straordinario campionario di individui diversi, giovani e anziani, impegnati in veri esercizi di espressioni e gestualità. L’intento era di cogliere la reazione, sorpresa e sconcertata, degli Apostoli nel preciso istante in cui Gesù disse loro “Qualcuno di voi mi tradirà”. L’opera, purtroppo, soffrì da subito della scarsa conservazione per l’intento dello stesso Leonardo di sperimentarvi nuove tecniche pittoriche che risultarono alla lunga fallimentari.”

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